Intolleranze alimentari: diagnosi, test e differenze dalle allergie
By • 29 luglio 2026

Che cosa sono le intolleranze alimentari?
Le uniche intolleranze alimentari riconosciute scientificamente sono:
- l’intolleranza al lattosio;
- l’intolleranza al glutine, intesa come malattia celiaca.
Entrambe vengono diagnosticate mediante test specifici prescritti e interpretati dallo specialista gastroenterologo.
Un discorso a parte riguarda invece le allergie alimentari, che possono manifestarsi con quadri clinici specifici, dalle reazioni cutanee ai disturbi gastrointestinali, fino allo shock anafilattico.
La diagnosi delle allergie alimentari viene effettuata attraverso test cutanei e/o sierologici e può prevedere, come nel caso dell’intolleranza al lattosio e della celiachia, l’esclusione dell’alimento responsabile dalla dieta.
Anche in questo caso è però necessaria una valutazione specialistica allergologica per definire correttamente l’iter diagnostico e terapeutico.
A che cosa serve il test delle intolleranze alimentari?
Per la diagnosi dell’intolleranza al lattosio si ricorre al breath test.
Per la diagnosi della malattia celiaca sono invece indicati test sierologici che ricercano nel sangue del paziente la presenza di anticorpi specifici, tra cui:
- anticorpi anti-transglutaminasi;
- anticorpi anti-endomisio;
- anticorpi anti-gliadina deaminata.
La conferma della diagnosi viene successivamente fornita dall’esame istologico di campioni di tessuto ottenuti mediante biopsie duodenali, effettuate durante un’esofagogastroduodenoscopia.
Sono previste norme di preparazione?
Per conoscere le eventuali norme di preparazione richieste prima dell’esame è necessario consultare le indicazioni fornite dalla struttura sanitaria o dallo specialista.
La preparazione può variare in base alla tipologia di test prescritto.
Chi può effettuare il test delle intolleranze alimentari?
La diagnosi di intolleranza al lattosio e di malattia celiaca viene effettuata dal gastroenterologo.
Solo lo specialista, infatti, grazie alla propria esperienza e alla valutazione complessiva della sintomatologia del paziente, può prescrivere gli accertamenti necessari per arrivare a una diagnosi corretta e definire il successivo trattamento.
In presenza di sintomi gastrointestinali aspecifici, come:
- cattiva digestione;
- gonfiore;
- pesantezza;
- alterazioni dell’alvo;
è frequente che il paziente formuli autonomamente una diagnosi di intolleranza alimentare e ricorra a test presenti sul mercato che, tuttavia, non hanno alcuna valenza scientifica.
Attenzione ai test non validati e alle diete di eliminazione
La maggior parte dei disturbi gastrointestinali aspecifici non è necessariamente provocata da un singolo alimento, ma può essere collegata ad abitudini alimentari e stili di vita non corretti.
Le diete di privazione impostate sulla base dei risultati ottenuti da test di intolleranza non scientificamente validati possono fornire benefici temporanei, ma raramente duraturi.
Inoltre, l’eliminazione non controllata di determinati alimenti può provocare squilibri nutrizionali.
Per questo motivo è importante evitare l’autodiagnosi e non escludere alimenti dalla dieta senza un’indicazione medica specialistica.
Il test delle intolleranze alimentari è doloroso o pericoloso?
Il breath test e i test sierologici sono esami sicuri e indolori.
L’esofagogastroduodenoscopia è invece un esame invasivo che viene prescritto dallo specialista per confermare la diagnosi di malattia celiaca.
Come per tutti gli esami invasivi, sono possibili alcune complicazioni, anche se si verificano raramente, con una frequenza complessiva inferiore allo 0,05%.
La perforazione presenta una frequenza massima pari allo 0,03% ed è generalmente associata a particolari condizioni anatomiche, come:
- stenosi esofagee;
- diverticolo di Zenker;
- neoplasie.
Alcuni pazienti possono inoltre presentare complicanze cardio-respiratorie correlate all’uso dei sedativi oppure legate alla presenza di patologie cardiache o polmonari.
Come funziona il test delle intolleranze alimentari?
Breath test per l’intolleranza al lattosio
Il breath test prevede la raccolta di campioni di aria espirata all’interno di appositi sacchetti, a intervalli regolari.
I campioni vengono raccolti prima e dopo l’ingestione di una quantità specifica di lattosio sciolto in acqua.
L’esame permette di valutare il modo in cui l’organismo metabolizza questo zucchero.
Test sierologici per la celiachia
I test sierologici utilizzati per la diagnosi della celiachia sono comuni esami del sangue.
Servono a individuare la presenza degli anticorpi specifici associati alla malattia celiaca.
Esofagogastroduodenoscopia
L’esofagogastroduodenoscopia viene effettuata mediante l’inserimento dalla bocca di uno strumento flessibile, chiamato endoscopio, dotato di una videocamera.
Lo strumento viene fatto progredire attraverso:
- esofago;
- stomaco;
- duodeno.
A livello del duodeno vengono effettuate le biopsie necessarie per la conferma istologica della celiachia.
L’esame viene generalmente eseguito con una sedazione cosciente mediante benzodiazepine, anche se tecnicamente può essere effettuato senza sedazione. Solo in casi particolari è necessaria una sedazione profonda gestita dall’anestesista.
L’esame deve essere eseguito a digiuno. In caso di sedazione, il paziente non può guidare nelle dodici ore successive.
Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.
Test allergologici a Monza e Brianza
Lo studio della Dottoressa Stefania Milani è attrezzato con moderne strumentazioni per la valutazione diagnostica e offre test allergologici a Monza e Brianza.
Grazie a tecnologie avanzate, la Dottoressa Milani può identificare eventuali sensibilizzazioni allergiche e indicare il percorso diagnostico più appropriato.
È importante distinguere le allergie alimentari dalle intolleranze: mentre le prime coinvolgono il sistema immunitario e possono essere indagate mediante test allergologici, l’intolleranza al lattosio e la celiachia richiedono invece esami specifici e una valutazione gastroenterologica.
Presso lo studio è possibile effettuare:
- prick test;
- patch test;
- test allergometrici;
- test epicutanei per allergeni inalatori;
- test per allergeni alimentari;
- test per allergie da contatto.
Questi esami aiutano a identificare le sostanze che possono scatenare reazioni allergiche e permettono di elaborare un percorso personalizzato per ciascun paziente.













