Allergia agli animali domestici: sintomi, diagnosi e trattamento
By • 28 luglio 2026

L'allergia agli animali domestici come gatto e cane è molto comune e provoca disturbi respiratori e reazioni cutanee negli allergici, sia adulti sia in età pediatrica.
La reazione allergica è solitamente scatenata da proteine contenute nella saliva e nella forfora degli animali come cane e gatto e, più raramente, da acari che si annidano nel loro pelo.
Se un paziente sensibile a questi allergeni vi entra a contatto, soprattutto in ambienti chiusi, può sviluppare in poco tempo disturbi respiratori, che vanno da una semplice oculorinite allergica con naso chiuso o che cola, starnuti, bruciore a occhi e gola, a veri e propri attacchi di asma.
Allergia a gatto e cane: quali sono i sintomi
Le reazioni allergiche che si sviluppano dopo esposizione o contatto con animali (come gatti, cani, porcellini d'India o cavalli) o con i loro allergeni, che possono permanere in una stanza chiusa per diversi mesi, derivano da una reazione errata del sistema immunitario che interpreta come pericolose sostanze che, di fatto, non lo sono.
Le reazioni più comuni sono:
- rinite allergica;
- asma;
- orticaria e reazioni cutanee nella sede di contatto con il pelo degli animali.
Quali animali provocano più frequentemente allergia?
Tra le allergie più comuni agli animali domestici figura quella provocata dal gatto, la cui saliva, urina, feci, sudore e forfora si depositano sul pelo e vengono quindi lasciate dall'animale sui mobili e negli ambienti dove vive.
Di solito gli individui allergici ai gatti sperimentano reazioni piuttosto immediate e violente, così come chi è allergico al cavallo, anche se i contatti con questo tipo di animale sono meno abituali rispetto a quelli con i gatti.
Sono inoltre frequenti:
- l'allergia al cane, che generalmente provoca sintomi meno aggressivi;
- l'allergia ai conigli e ai roditori, come criceti e porcellini d'India;
- l'allergia agli uccelli, soprattutto entrando in contatto con escrementi e pollini trasportati sulle piume.
Chi è allergico a un determinato animale potrebbe, nel tempo, sviluppare allergia anche nei confronti di altre specie con cui magari non è mai entrato in stretto contatto.
C'è però una buona notizia: i bambini che, fin dalla nascita, si abituano a vivere in ambienti dove sono presenti animali hanno una possibilità sensibilmente inferiore di sviluppare l'allergia, poiché il contatto precoce con gli allergeni allena il sistema immunitario a riconoscerli fin dai primi mesi di vita.
Da sfatare: è errata la convinzione che esistano razze di gatti o di cani meno allergizzanti. Le differenze nelle manifestazioni allergiche dipendono da numerosi fattori, tra cui la predisposizione individuale, la taglia, il sesso dell'animale e la maggiore o minore produzione di forfora.
Visita allergologica e prove allergiche
In presenza di un sospetto di allergia è opportuno effettuare una visita allergologica, soprattutto se si hanno animali in casa.
Abitualmente gli esami che vengono svolti per confermare o escludere la presenza di allergia sono due:
Prick test (prove allergiche)
Un esame molto semplice che prevede l'applicazione sulla pelle di gocce contenenti gli allergeni da testare.
Successivamente il medico effettua una lieve puntura, simile a una piccola "pizzicata", con uno strumento monouso. Se la pelle si arrossa o si gonfia, assumendo un aspetto simile a quello provocato dalle punture di zanzara, è possibile che l'allergia venga confermata.
Ricerca delle IgE specifiche
Esame del sangue che permette di individuare la presenza di anticorpi specifici nei confronti degli allergeni.
Antistaminici e vaccino contro l'allergia
Se non è possibile allontanare l'animale che ha provocato l'allergia, i contatti con quest'ultimo dovranno essere il più possibile limitati e il paziente dovrà intraprendere un trattamento di cura.
È consigliata anche una particolare attenzione all'igiene dell'ambiente domestico.
In particolare è opportuno:
- pulire con regolarità pavimenti, tendaggi, poltrone, divani e letti;
- lavare l'animale con maggiore frequenza;
- utilizzare, se necessario, sistemi di purificazione dell'aria.
Per attenuare i sintomi allergici viene invece prescritta l'assunzione di:
- antistaminici per via orale;
- colliri;
- corticosteroidi, preferibilmente sotto forma di spray nasale.
Vi è poi la possibilità di effettuare l'immunoterapia allergene-specifica, comunemente chiamata "vaccino", che, per risultare efficace, va proseguita per un periodo variabile (solitamente almeno tre anni).
Si tratta di una terapia che mira ad allenare il sistema immunitario a riconoscere l'allergene attraverso un'assunzione controllata di dosi note dello stesso per via sublinguale, al termine della quale il paziente dovrebbe essere in grado di tollerarne la presenza.
Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista allergologo.
Test allergologici a Monza e Brianza
Lo studio della Dottoressa Stefania Milani è attrezzato con le più moderne strumentazioni per la rilevazione diagnostica e offre test allergologici a Monza e Brianza.
Grazie a tecnologie avanzate, la dottoressa Milani è in grado di identificare rapidamente eventuali allergie e suggerire terapie appropriate. Contattando l'esperta, i pazienti possono prenotare esami diagnostici efficaci per una diagnosi precisa e un trattamento mirato.
I test allergologici a Monza e Brianza sono essenziali per la diagnosi delle allergie e la prescrizione di terapie specifiche. Questi esami cutanei sono indolori e possono essere eseguiti su adulti e bambini. Durante il test, gli allergeni sospettati vengono applicati in piccole quantità sulla pelle, solitamente sull'avambraccio. La presenza di rash, ponfi o chiazze rosse indica una possibile reazione allergica, permettendo una diagnosi e un trattamento accurati.
Presso lo studio è possibile effettuare:
- Prick test
- Patch test
- Test allergometrici
- Test epicutanei per allergeni inalatori
- Test per allergeni alimentari
- Test per allergie da contatto
Questi test aiutano a identificare le sostanze che scatenano le reazioni allergiche, permettendo di elaborare un piano di trattamento personalizzato per ciascun paziente.













